Lavoro concreto, responsabilità e sostegno silenzioso sono elementi fondanti del Fondo di Garanzia di Confcommercio Lecco che “opera spesso lontano dai riflettori, ma con l’obiettivo di accompagnare e sostenere le imprese del territorio nei momenti di maggiore necessità”. E’ questo il passaggio finale della relazione del presidente Angelo Belgeri, momento clou dell’assemblea annuale del Confidi dell’associazione svoltasi lo scorso 11 maggio presso Palazzo del Commercio in piazza Garibaldi a Lecco. Una relazione densa e ricca di numeri e di considerazioni che ha permesso di passare in rassegna quanto fatto nel 2025 e di analizzare le prospettive per l’anno in corso. “Nell’esercizio 2025 il Confidi ha consolidato le relazioni con gli istituti bancari in un contesto caratterizzato da una progressiva normalizzazione dei mercati finanziari, ma da condizioni di credito ancora selettive. L’attività di gestione e monitoraggio delle garanzie rilasciate alle banche ha assunto un ruolo ancor più centrale rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di sostenere l’accesso al credito dei piccoli imprenditori e garantire un presidio efficace del rischio. Il dialogo con gli intermediari finanziari è proseguito in modo costante e strutturato, con un confronto continuo sulle posizioni garantite e sulle esigenze delle imprese. Nel 2025 le banche hanno adottato criteri di valutazione più prudenziali, anche alla luce dell’aumento dei tassi di deterioramento del credito nel segmento delle micro e piccole imprese. Ciò ha richiesto un’intensificazione delle attività di verifica, aggiornamento documentale e monitoraggio delle posizioni assistite da garanzia”. Il presidente Belgeri ha poi aggiunto: “Il Confidi ha rafforzato le proprie politiche di gestione del rischio, con particolare attenzione alle categorie di soci più vulnerabili, quali start-up, agenti di commercio e microimprese con elevata stagionalità. Sono state inoltre intensificate le attività di prevenzione e ristrutturazione del debito, in collaborazione con gli istituti bancari, per favorire la continuità aziendale dei soci in difficoltà”. Nel 2025 le pratiche erogate dal Fondo di Garanzia sono state 80 (112 quelle esaminate) per un importo erogato superiore agli 8,2 milioni di euro. In netta crescita anche il credito diretto grazie all’attivazione, nel 2025, dei “Finanziamenti Mise”.
Per quanto concerne l’anno in corso, il presidente Belgeri ha ricordato la volontà di ampliare gli strumenti di tutela finanziaria a favore delle micro e piccole imprese maggiormente esposte a situazioni di vulnerabilità economica: “L’iniziativa si inserisce nel percorso istituzionale avviato dal Confidi per rafforzare il presidio sul territorio e prevenire fenomeni di esclusione dal credito”. E sulle prospettive 2026 ha evidenziato: “Nel corso di quest’anno si presterà particolare attenzione alla valutazione delle pratiche per la concessione delle garanzie e alle politiche di mitigazione dei rischi assunti, con il sistematico ricorso alla controgaranzia del Fondo di Garanzia per le Pmi. Inoltre, continuerà a monitorare attentamente l’evoluzione normativa e a mantenere un dialogo costante con gli intermediari partner, al fine di valutare tempestivamente gli impatti operativi e cogliere le opportunità derivanti dal possibile riposizionamento del mercato delle garanzie”.
Da segnalare che nel corso dell’assemblea si è provveduto a rinnovare un terzo dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come previsto dallo Statuto. Il CdA attualmente risulta così composto: Angelo Belgeri (presidente), Peppino Ciresa, Severino Beri, Giulio Bonaiti, Sergio Colombo, Claudio Monticciolo, Lucio Corti, Giuseppe Fusi e Pietro Frigerio.
